APPC Sede di Parma - Associazione Piccoli Proprietari Case
LA PRESTAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI PDF Stampa E-mail
Scritto da Avv. Rosa Maria Ghirardini   
Venerdì 17 Gennaio 2014 15:15

La prestazione energetica degli edifici

Ultime novità sulla certificazione energetica

 

Il decreto legge 23 dicembre 2013 n. 145 (cd. “Decreto destinazione Italia”) in vigore dal 23 dicembre scorso, ha modificato nuovamente le norme in materia di Attestato di Prestazione Energetica (APE/ACE), stabilendo che:

- non è più richiesta l’allegazione (né la consegna) dell’attestato per le donazioni e gli atti a titolo gratuito;

- non è più richiesta l’allegazione (ma solo la consegna) per i contratti di locazione di singole unità immobiliari (mentre rimane l’obbligo di allegazione se la locazione riguarda l’intero edificio);

- la mancata allegazione dell’attestato all’atto non è più sanzionata con la nullità, ma solo con una multa a carico di entrambe le parti (da 3.000 a 18.000 euro).

 

Tutti i fabbricati oggetto di compravendita o trasferimento a titolo oneroso, oppure di nuovi contratti di locazione o affitto, devono essere dotati di Attestato di Prestazione Energetica (A.P.E.) (decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192 e successive modifiche).

 

Le norme sulle prestazioni energetiche degli edifici, in vigore dall'8 ottobre 2005, hanno lo scopo di ridurre il consumo di energia per il riscaldamento e il condizionamento dei fabbricati, e le conseguenti emissioni di gas inquinanti nell'atmosfera, migliorando l'isolamento termico degli edifici e il rendimento degli impianti di riscaldamento e di condizionamento.

 

L'attestato indica la prestazione energetica di ciascun edificio, e consente di valutarne l'efficienza sotto il profilo del consumo di energia. In pratica, anche gli edifici sono suddivisi in classi di rendimento energetico, come già avviene da anni per gli elettrodomestici. Quando acquistiamo una casa, possiamo sapere in che classe di rendimento energetico è stata catalogata, in base all'isolamento dei muri perimetrali e del tetto, al tipo di vetri e infissi, e alle caratteristiche degli impianti di riscaldamento o di condizionamento. Una casa di classe B costerà inevitabilmente di più rispetto a una di classe C, ma negli anni successivi ci consentirà di risparmiare sulle spese di riscaldamento e sulla bolletta elettrica.