Assemblee in presenza

Le assemblee di condominio, a tutt’oggi, possono essere convocate e tenute in presenza, ferma restando l’osservanza delle previste prescrizioni, spazi adeguati tali da consentire la distanza fisica, l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, il divieto di assembramento etc.

Le assemblea di condominio da remoto pur essendo consentita, al momento è una scelta poco praticabile.

Infatti, anche se la Legge 126/2020 che ha convertito il Dl 104/2002 di agosto ha modificato l’Art. 66 delle disposizioni di attuazione del codice civile inserendo al al terzo comma, dopo le parole:
“e deve contenere l’indicazione del luogo e dell’ora della riunione” sono inserite le seguenti: “o, se prevista in modalità di videoconferenza, della piattaforma elettronica sulla quale si terrà la riunione e dell’ora della stessa”;
ed ha aggiunto un ulteriore comma il sesto:
“Anche ove non espressamente previsto dal regolamento condominiale, previo consenso di tutti i condomini, la partecipazione all’assemblea può avvenire in modalità di videoconferenza. In tal caso, il verbale, redatto dal segretario e sottoscritto dal presidente, è trasmesso all’amministratore e a tutti i condomini con le medesime formalità previste per la convocazione”

Occorre, quindi, il consenso unanime di tutti i condomini per lo svolgimento delle assemblee da remoto se detta modalità non è prevista dal regolamento di condominio, ma occorre tenere presente l’ulteriore difficoltà rappresentata dagli edifici con molti condomini, in cui ci sarà sempre un condòmino non adeguatamente informatizzato.