Chiarimenti sulle indennità del decreto "Cura Italia"

Testo dello Studio Chiari e Associati

Dopo le istruzioni INPS dello scorso 20 marzo 2020 si sono susseguiti ulteriori chiarimenti che ormai fanno luce sulle cinque indennità previste dal decreto “Cura Italia” a sostegno di lavoratori autonomi e partite IVA.

Vediamo nel dettaglio chi sono i beneficiari delle indennità:

Liberi professionisti e collaboratori coordinati e continuativi (art. 27)

L’indennità è riconosciuta ai:

– liberi professionisti con partita IVA attiva alla data del 23 febbraio 2020 compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici con attività di lavoro autonomo (articolo 53, comma 1, del T.U.I.R.) iscritti alla Gestione separata dell’INPS (sono pertanto esclusi i liberi professionisti iscritti ad Albi e, quindi, alle Casse di previdenza professionale che usufruiranno di altra indennità prevista dall’articolo 44 del decreto);

– collaboratori coordinati e continuativi con rapporto attivo alla data del 23 febbraio 2020 e iscritti alla Gestione separata dell’INPS.

Entrambe le categorie di lavoratori non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono avere altre forme di previdenza obbligatoria.

Autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Assicurazione generale obbligatoria (art. 28)

Si tratta dei lavoratori iscritti alle seguenti gestioni:

– Artigiani
– Commercianti
– Coltivatori diretti, coloni e mezzadri

Tali categorie di lavoratori non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono avere altre forme di previdenza obbligatoria ad esclusione della Gestione separata INPS.

Soci di società: una risposta del MEF precisa che rientrano in tale categoria di beneficiari i soci di società di persone e di capitali (non classificabili come lavoratori autonomi perché svolgono l’attività in forma societaria) che, sussistendone le condizioni, siano iscritti alle gestioni speciali dell’AGO. L’indennità ha natura personale e non è attribuibile alla società in quanto tale.

Agenti di commercio: sono inclusi, invece, nella platea dei beneficiari dell’indennità prevista dall’articolo citato, come gli altri iscritti alla Gestione commercianti INPS.

Indennità lavoratori stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali (art. 29)

Si tratta dei lavoratori dipendenti stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato il rapporto di lavoro nell’arco temporale che va dal 1° gennaio 2019 alla data del 17 marzo 2020. Tali lavoratori non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono essere titolari di rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 marzo 2020.

Lavoratori agricoli (art. 30)

A tale indennità possono accedere gli operai agricoli a tempo determinato e le altre categorie di lavoratori iscritti negli elenchi annuali purché: o possano fare valere nell’anno 2019 almeno 50 giornate di effettivo lavoro agricolo dipendente; o non siano titolari di pensione.

Lavoratori dello spettacolo (art. 38)

Si tratta dei lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dello spettacolo con i seguenti requisiti: almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al medesimo Fondo, con reddito non superiore a 50.000 euro nell’anno 2019, non titolari di un trattamento pensionistico diretto né di rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 marzo 2020.

INDENNITÀ SPETTANTE

Tutte le indennità:

– sono riconosciute (attualmente) solo per il mese di marzo;

– ammontano ad Euro 600;

– sono esentasse;

– non sono tra esse cumulabili;

– non possono essere riconosciute ai percettori di reddito di cittadinanza.

Il decreto legge n. 18 del 2020 fissa dei paletti di spesa per il 2020 anche se va detto che il Governo sta lavorando per un ulteriore stanziamento.

Le domande per usufruire dei bonus 600 euro previsti dal decreto “Cura Italia” (articoli 27, 28, 29, 30 e 38 del decreto legge n. 18/2020) potranno essere presentate dal prossimo 1° aprile, in modalità telematica accedendo al sito dell’INPS.

 

Accesso al sito INPS per chi è in possesso di credenziali

L’accesso al sito dell’INPS può essere eseguito utilizzando:

  • PIN dispositivo rilasciato dall’Inps (per alcune attività semplici di consultazione o gestione è sufficiente un PIN ordinario);
  • SPID di livello 2 o superiore;
  • Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE);· Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

 

Accesso al sito INPS per chi non possiede le credenziali INPS

Chi non è già in possesso delle credenziali INPS, può attivare un PIN semplificato (messaggio INPS n. 1381 del 26 marzo 2020), ossia un PIN composto dalle prime otto cifre e inviato sul cellulare o via e-mail.

In particolare, occorre:

  • chiedere il PIN semplificatotramite portale o Contact Center;
  • autenticarsi con le prime otto cifre del PIN ricevute (via SMS o e-mail) per la compilazione e l’invio della domanda on line;
  • se non si riceve la prima parte del PIN entro 12 ore dalla richiesta, chiamare il Contact Center per la validazione della richiesta.

Di seguito abbiamo provato a sintetizzare i passaggi per la richiesta del PIN semplificato:

Richiesta PIN semplificato INPS 

Come chiedere i bonus all’INPS

Le categorie elencate potranno ottenere il bonus 600 euro esclusivamente in modalità telematica.

Gli interessati, per ricevere l’indennità, dovranno presentare in via telematica all’INPS apposita domanda utilizzando i canali telematici messi a disposizione nel sito internet dell’INPS: www.inps.it.

L’INPS non ha ancora rilasciato i moduli per le domande che saranno disponibili, entro la fine del mese di marzo, dopo l’adeguamento delle procedure informatiche.

Di seguito il percorso per procedere con la richiesta, dopo aver fatto accesso sul portale dell’INPS:

Richiesta Bonus INPS Euro 600